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Girato dal vivo in 25 giorni con 60 attori, anche non professionisti, e poi montato.
Fu affidato alla matita di Bob Sabiston che, con l’aiuto di 30 tecnici e in 9 mesi di lavoro, lo trasformò in un cartoon.
È il 1° rotoscopio (inventato nel 1917 dai fratelli Fleischer e usato anche in Biancaneve e i sette nani) dell’era digitale.
Che cosa non racconta?
Personaggi in cerca di autori (Bazin, Debord, Kierkegaard, Nietzsche, Sartre e soprattutto Philip K. Dick) camminano per le strade di un centro urbano, parlando di tutto e riflettendo sul senso della vita reale, la vita da svegli, come dice il titolo. Il tutto è dato come un incubo onirico del protagonista W. Wiggins.
La chiave d’interpretazione è rintracciabile nel finale.
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